Farmacia Veterinaria Avezzano

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Cibi tossici per cani e gatti: quali sono e come proteggere i nostri amici a quattro zampe

Condividere il cibo con il proprio cane o gatto può sembrare un gesto d’affetto. Eppure, alcuni alimenti che consumiamo quotidianamente possono rappresentare un serio pericolo per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Cioccolato, uva, cipolla e altri alimenti apparentemente innocui contengono sostanze che l’organismo degli animali non riesce a metabolizzare correttamente o che possono provocare vere e proprie intossicazioni. La Farmacia Veterinaria Avezzano vuole aiutarti a riconoscere i principali cibi tossici per cani e gatti, a individuare i segnali di un’eventuale intossicazione e a sapere come comportarti in caso di ingestione accidentale. Quali sono gli alimenti più pericolosi per cani e gatti? 1. Cioccolato e cacao Il cioccolato è uno degli alimenti più conosciuti per la sua tossicità negli animali domestici. Contiene teobromina e caffeina, sostanze che possono provocare disturbi gastrointestinali, agitazione, aumento della frequenza cardiaca, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni. Attenzione: il cioccolato fondente e il cacao amaro sono particolarmente pericolosi perché contengono concentrazioni più elevate di teobromina. 2. Uva e uvetta L’uva fresca e quella essiccata possono causare gravi danni renali nei cani, fino all’insufficienza renale acuta. La quantità necessaria a provocare un’intossicazione varia da animale ad animale e non è stata individuata una dose universalmente sicura. Per questo motivo, è fondamentale evitare completamente di offrire uva e uvetta ai cani. Anche nei gatti è prudente evitarle, sebbene le evidenze di tossicità siano più limitate. 3. Cipolla, aglio, porro ed erba cipollina Questi alimenti, appartenenti alla famiglia delle Allium, contengono composti che possono danneggiare i globuli rossi, provocando anemia emolitica. I gatti sono particolarmente sensibili, ma anche i cani possono sviluppare intossicazioni. Il rischio è presente sia con gli alimenti crudi sia con quelli cotti, disidratati o in polvere. È quindi importante prestare attenzione anche agli avanzi di cucina, ai sughi e alle preparazioni che contengono questi ingredienti. 4. Xilitolo: il dolcificante nascosto Lo xilitolo è un dolcificante presente in alcuni chewing gum, caramelle senza zucchero, prodotti da forno e altri alimenti. Nei cani può provocare un rapido e pericoloso abbassamento della glicemia e, in alcuni casi, gravi danni al fegato. I sintomi possono comparire rapidamente e includere debolezza, vomito, perdita di coordinazione e convulsioni. La tossicità dello xilitolo nei gatti non è documentata allo stesso modo, ma è comunque opportuno evitare l’esposizione. 5. Alcol e impasti crudi lievitati Le bevande alcoliche e gli alimenti contenenti alcol sono pericolosi sia per i cani sia per i gatti. Possono provocare vomito, difficoltà respiratorie, alterazioni neurologiche e perdita di coscienza. Un rischio spesso sottovalutato riguarda anche gli impasti crudi contenenti lievito: nello stomaco possono aumentare di volume e produrre alcol durante la fermentazione. 6. Caffè, tè ed energy drink La caffeina è una sostanza stimolante che gli animali domestici tollerano molto meno degli esseri umani. L’ingestione può causare agitazione, tachicardia, tremori, ipertermia e, nei casi più gravi, convulsioni. È importante tenere lontani dagli animali anche i fondi di caffè, le bustine di tè e gli integratori contenenti caffeina. 7. Noci di macadamia Le noci di macadamia possono provocare intossicazioni nei cani, con sintomi come debolezza, vomito, tremori e difficoltà a camminare, soprattutto a carico degli arti posteriori. I sintomi generalmente si risolvono con un’assistenza adeguata, ma è comunque necessario contattare il veterinario. Nei gatti le informazioni sulla tossicità sono più limitate. 8. Ossa cotte e alimenti molto grassi Non tutti i cibi pericolosi sono necessariamente tossici. Le ossa cotte, ad esempio, possono scheggiarsi e causare soffocamento, lesioni dell’apparato digerente o ostruzioni intestinali. Gli alimenti particolarmente grassi, invece, possono provocare disturbi gastrointestinali e contribuire all’insorgenza di pancreatite, soprattutto nei cani predisposti. Anche gli avanzi della tavola, quindi, meritano particolare attenzione. Come riconoscere un’intossicazione alimentare? I sintomi possono variare in base all’alimento ingerito, alla quantità, al peso dell’animale e alle sue condizioni di salute. Tra i segnali più comuni troviamo: Non sempre i sintomi compaiono immediatamente. Alcune intossicazioni possono manifestarsi dopo diverse ore o persino giorni. Per questo motivo non bisogna aspettare la comparsa dei sintomi per chiedere aiuto. Cosa fare se il cane o il gatto ha mangiato un alimento tossico? Se sospetti che il tuo animale abbia ingerito una sostanza pericolosa, la prima cosa da fare è contattare immediatamente il veterinario o un pronto soccorso veterinario. Nel frattempo: Un intervento tempestivo può fare una grande differenza. Prevenire è il modo migliore per proteggerli La prevenzione delle intossicazioni alimentari comincia dalle piccole abitudini quotidiane. Conservare gli alimenti pericolosi in luoghi non accessibili, evitare di condividere indiscriminatamente gli avanzi e informare tutti i membri della famiglia sui rischi sono semplici accorgimenti che possono proteggere la salute degli animali. È importante anche prestare attenzione durante feste, cene e occasioni conviviali, quando dolci, snack e altri alimenti possono essere lasciati incustoditi. Ricordiamo inoltre che cani e gatti hanno esigenze nutrizionali differenti dalle nostre: un alimento sicuro per l’essere umano non è necessariamente adatto a loro. Farmacia Veterinaria Avezzano: al fianco della salute dei tuoi animali Conoscere i rischi legati all’alimentazione è il primo passo per prendersi cura dei nostri amici a quattro zampe in modo consapevole. La Farmacia Veterinaria Avezzano è un punto di riferimento per chi desidera ricevere informazioni sui prodotti veterinari, sull’alimentazione e sul benessere degli animali domestici. Il nostro obiettivo è aiutare ogni proprietario a compiere scelte informate, promuovendo la prevenzione e una corretta gestione della salute animale, sempre in collaborazione con il medico veterinario. Hai dubbi sull’alimentazione del tuo cane o gatto? Vieni a trovarci in farmacia: saremo felici di aiutarti a individuare i prodotti più adatti alle sue esigenze. In caso di sospetta intossicazione, rivolgiti subito al medico veterinario curante.

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Cani e gatti che vivono all’aperto: come proteggerli dal freddo in inverno

Con l’arrivo delle basse temperature, anche gli animali abituati a vivere all’esterno hanno bisogno di attenzioni particolari. Scopri come aiutare cani e gatti ad affrontare l’inverno in sicurezza. Quando le temperature iniziano a scendere, proteggere i nostri amici a quattro zampe dal freddo diventa fondamentale. Questo vale soprattutto per cani e gatti che vivono all’aperto, in giardino, nei cortili o in colonie feline e canili. Anche se il loro pelo rappresenta una naturale barriera contro le basse temperature, non sempre è sufficiente a proteggerli da gelo, umidità, vento e sbalzi termici. In particolare, nelle zone di Avezzano e della Marsica, dove durante l’inverno le temperature possono scendere sotto lo zero, è importante adottare alcuni accorgimenti per garantire agli animali un ambiente sicuro e confortevole. Vediamo insieme come aiutarli. 1. Un riparo caldo, asciutto e protetto dal vento La prima regola per proteggere un animale che vive all’aperto è assicurargli un rifugio adeguato. Una semplice cuccia, infatti, potrebbe non essere sufficiente durante le giornate particolarmente fredde. Per i cani è importante scegliere una cuccia che sia: All’interno si possono utilizzare materassini isolanti e coperte, purché rimangano sempre asciutti e vengano sostituiti quando necessario. Per i gatti che vivono all’esterno, invece, è preferibile realizzare rifugi piccoli e ben coibentati. La paglia asciutta è particolarmente indicata come materiale isolante: a differenza di coperte e asciugamani, che possono assorbire umidità e raffreddarsi, aiuta a mantenere l’ambiente più asciutto. +1 Attenzione: durante le notti più rigide, soprattutto in presenza di neve o gelo, la soluzione più sicura è consentire agli animali di ripararsi in un ambiente interno, asciutto e protetto. 2. Alimentazione: il freddo può aumentare il fabbisogno energetico Sapevi che gli animali esposti al freddo possono consumare più energie per mantenere stabile la propria temperatura corporea? Durante l’inverno, cani e gatti che trascorrono molte ore all’esterno potrebbero avere bisogno di un’alimentazione adattata alle loro esigenze. Questo non significa aumentare automaticamente le porzioni, ma valutare alcuni fattori importanti: Un’alimentazione completa e bilanciata contribuisce a sostenere il benessere generale dell’animale. Per valutare eventuali modifiche alla dieta è sempre consigliabile confrontarsi con il veterinario. 3. Acqua sempre disponibile, anche quando gela Uno degli aspetti più sottovalutati durante l’inverno è l’idratazione. Quando le temperature scendono sotto lo zero, l’acqua lasciata all’esterno può congelarsi, impedendo agli animali di bere regolarmente. Per evitare questo problema è utile controllare frequentemente le ciotole, sostituire l’acqua ghiacciata e collocare i contenitori in punti riparati. Quando possibile, si possono utilizzare ciotole termiche o riscaldate, progettate specificamente per gli animali e adatte all’impiego esterno. Ricorda: anche in inverno cani e gatti devono avere sempre accesso ad acqua fresca e pulita. 4. Attenzione agli animali più vulnerabili Non tutti gli animali sopportano il freddo allo stesso modo. Alcuni soggetti necessitano di protezioni maggiori, soprattutto quando trascorrono molto tempo all’aperto. Tra questi troviamo: In questi casi, è particolarmente importante predisporre un ambiente interno e riparato. 5. Come riconoscere se un cane o un gatto sta soffrendo il freddo? Osservare il comportamento del proprio animale è fondamentale per riconoscere tempestivamente eventuali segnali di disagio. Tra i sintomi da non sottovalutare ci sono: Nei casi più gravi, un’esposizione prolungata al freddo può provocare ipotermia, una condizione potenzialmente pericolosa. Se l’animale appare molto debole, poco reattivo o presenta difficoltà respiratorie, è necessario contattare immediatamente un veterinario. Nel frattempo, spostalo in un ambiente asciutto e protetto, riscaldandolo gradualmente senza applicare fonti di calore intenso direttamente sulla pelle. 6. Un piccolo gesto per aiutare anche i gatti randagi L’inverno è particolarmente difficile per i gatti che vivono nelle colonie feline o che non hanno una famiglia. Non sempre possiamo accoglierli in casa, ma possiamo comunque fare molto per aiutarli. Predisporre un piccolo rifugio impermeabile, lasciare a disposizione cibo e acqua e controllare regolarmente le condizioni degli animali sono gesti semplici, ma preziosi. Un’altra importante precauzione riguarda le automobili: durante i mesi freddi, i gatti possono cercare calore e riparo nel vano motore o vicino alle ruote. Prima di avviare l’auto, soprattutto se parcheggiata all’aperto, è buona abitudine controllare la presenza di animali e dare qualche leggero colpetto sul cofano. Non dimentichiamo, inoltre, di tenere lontani dagli animali prodotti come i liquidi antigelo, che possono essere estremamente tossici se ingeriti. 7. Prevenzione e benessere anche durante l’inverno Le attenzioni per gli animali non devono interrompersi con l’arrivo del freddo. Anche nei mesi invernali è importante continuare a prendersi cura della loro salute attraverso controlli veterinari periodici, una corretta alimentazione e un’adeguata prevenzione antiparassitaria, secondo le indicazioni del veterinario. Il freddo, infatti, non elimina necessariamente tutti i parassiti e alcuni possono continuare a rappresentare un rischio anche durante l’inverno. Proteggere gli animali dal freddo è un gesto d’amore Non servono necessariamente grandi interventi per migliorare la vita di un cane o di un gatto che trascorre molto tempo all’aperto. A volte bastano una cuccia ben isolata, una ciotola d’acqua controllata regolarmente e un po’ di attenzione in più per fare la differenza. Noi della Farmacia Veterinaria di Avezzano siamo al fianco di chi si prende cura degli animali, in ogni stagione. Ti aspettiamo per aiutarti a individuare prodotti per il comfort, l’igiene, l’alimentazione e il benessere dei tuoi amici a quattro zampe, con particolare attenzione alle esigenze dei mesi più freddi. Perché prendersi cura degli animali significa proteggerli anche quando le temperature scendono. Una coperta inutilizzata può fare la differenza Hai coperte che non usi più? Possono diventare un aiuto concreto per gli animali che aspettano una famiglia. Porta le tue coperte pulite e in buono stato presso la Farmacia Veterinaria di Avezzano: saranno raccolte e donate a canili e gattili, sia sanitari sia gestiti da associazioni e volontari, per aiutare cani e gatti ad affrontare i mesi più freddi. Un piccolo gesto che, insieme, può portare calore e conforto a tanti animali. 🐾

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Sterilizzare un cane è come mutilarlo? Perché sterilizzazione e taglio di orecchie e coda non sono la stessa cosa

È un paragone che si sente fare spesso: “Se con la sterilizzazione si rimuove una parte del corpo del cane, allora è la stessa cosa che tagliare orecchie o coda.” A prima vista il ragionamento può sembrare lineare. In realtà, dal punto di vista veterinario, del benessere animale e anche della normativa, si tratta di interventi profondamente diversi. La differenza non sta semplicemente nel fatto che venga rimossa o modificata una parte anatomica. La vera domanda da porsi è un’altra: perché viene eseguito quell’intervento e quale beneficio può avere per l’animale? Sterilizzazione e mutilazioni estetiche: la differenza sta prima di tutto nello scopo Il taglio delle orecchie e della coda effettuato esclusivamente per modificare l’aspetto di un cane è un intervento estetico, privo di un beneficio sanitario per l’animale. La sterilizzazione, invece, è un intervento di controllo della riproduzione che può avere indicazioni sanitarie, preventive e di gestione della popolazione animale. La stessa WSAVA – World Small Animal Veterinary Association fa questa distinzione. Nella propria posizione contro le alterazioni fisiche eseguite per motivi estetici o di convenienza, cita esplicitamente il taglio della coda e delle orecchie tra le pratiche a cui si oppone. Sterilizzazione e castrazione vengono invece escluse da questa categoria proprio perché, in determinate circostanze, possono produrre benefici per il singolo animale e per la gestione della popolazione canina e felina. Questo non significa, però, che ogni cane debba necessariamente essere sterilizzato. Ed è un punto importante. Sterilizzare non significa automaticamente “fare del bene”: la scelta va personalizzata Oggi la medicina veterinaria si sta allontanando sempre di più dall’idea secondo cui esisterebbe un’unica regola valida per tutti i cani. Le linee guida WSAVA sul controllo della riproduzione sottolineano infatti sia i possibili benefici sia i possibili effetti indesiderati della sterilizzazione. La valutazione deve tenere conto di elementi come sesso, età, razza, dimensioni, condizioni di salute, stile di vita e momento in cui viene effettuato l’intervento. In altre parole: non è corretto dire “tutti i cani devono essere sterilizzati”, ma non è corretto neppure equiparare la sterilizzazione a un intervento estetico. È una decisione medica che deve essere valutata insieme al veterinario caso per caso. Quali benefici può avere la sterilizzazione? Nel cane femmina, a seconda della tecnica utilizzata e del momento dell’intervento, la sterilizzazione può prevenire gravidanze indesiderate e patologie dell’apparato riproduttore, tra cui la piometra, una grave infezione uterina che può diventare un’emergenza veterinaria. Nel maschio la castrazione elimina il rischio delle patologie testicolari e può avere effetti su alcune malattie legate all’apparato riproduttore. Esistono inoltre effetti della sterilizzazione sul rischio di alcune patologie che possono variare considerevolmente a seconda dell’animale. Proprio per questo le attuali linee guida internazionali invitano a evitare semplificazioni e a procedere attraverso una vera valutazione rischi-benefici individuale. C’è poi un secondo aspetto: il controllo della riproduzione contribuisce a evitare cucciolate indesiderate, con potenziali benefici nella gestione del randagismo e delle popolazioni canine e feline. Ancora una volta, quindi, non stiamo parlando di un intervento effettuato per rendere il cane esteticamente più conforme ai gusti del proprietario. E il taglio delle orecchie e della coda? Qui lo scenario cambia completamente. Quando orecchie o coda vengono amputate esclusivamente per ottenere un determinato aspetto estetico o per rispettare una tradizione legata alla razza, non esiste un beneficio sanitario corrispondente per il cane. La WSAVA si oppone alle alterazioni fisiche degli animali effettuate per ragioni puramente estetiche e include esplicitamente tra queste ear cropping, cioè il taglio delle orecchie, e tail docking, il taglio della coda. Naturalmente esiste un’eccezione fondamentale: una parte del corpo può dover essere rimossa per una reale necessità medica, ad esempio a seguito di un trauma, una patologia o un’altra condizione diagnosticata dal veterinario. Ma in quel caso non si tratta più di un intervento estetico: si tratta di una procedura terapeutica effettuata nell’interesse dell’animale. Coda e orecchie non sono semplicemente “decorazioni” C’è anche un altro aspetto che spesso viene trascurato. Il cane comunica moltissimo attraverso il corpo. Posizione, movimento, tensione muscolare, espressione del muso, orecchie e soprattutto coda contribuiscono alla comunicazione con gli altri cani e con le persone. Una revisione scientifica dedicata proprio al taglio della coda ha evidenziato quanto il suo movimento sia integrato nella comunicazione canina e come la sua amputazione possa rendere meno chiari alcuni segnali inviati dall’animale. Quando osserviamo una coda che si muove, che si abbassa, si irrigidisce o assume una determinata posizione, quindi, non stiamo semplicemente osservando un elemento estetico. Stiamo osservando una parte del linguaggio del cane. In Italia il taglio estetico di coda e orecchie è vietato La differenza tra queste pratiche emerge chiaramente anche dal punto di vista normativo. La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall’Italia con la Legge 4 novembre 2010 n. 201, vieta gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale o effettuati per finalità non terapeutiche, tra cui il taglio delle orecchie e della coda. La stessa normativa prevede invece eccezioni per gli interventi ritenuti necessari dal veterinario e per quelli destinati a impedire la riproduzione. Il Ministero della Salute ricorda inoltre che gli interventi chirurgici effettuati in violazione di queste disposizioni possono essere considerati maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice penale. Anche da un punto di vista legislativo, quindi, sterilizzazione e amputazioni estetiche non vengono poste sullo stesso piano. “Ma in entrambi i casi viene tolta una parte del corpo” È probabilmente l’obiezione più frequente. Ed è proprio qui che nasce l’equivoco. Se utilizzassimo come unico criterio la rimozione di una parte anatomica, dovremmo considerare nello stesso modo qualsiasi intervento chirurgico che comporti l’asportazione di un organo o di un tessuto. Ma in medicina non funziona così. Un intervento viene valutato in base alla sua indicazione, ai benefici attesi, ai rischi, alle alternative disponibili e alle condizioni del singolo paziente. Rimuovere una parte anatomica senza necessità terapeutica esclusivamente per modificarne l’aspetto è quindi concettualmente molto diverso dal ricorrere a una procedura veterinaria perché, dopo averne valutato vantaggi e svantaggi, si ritiene possa offrire un beneficio sanitario,

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Laserterapia veterinaria ad Avezzano: una novità per il benessere di cani e gatti

Prendersi cura della salute dei nostri animali significa poter contare su strumenti sempre più moderni e su trattamenti pensati per supportare il loro benessere. Da oggi c’è una novità presso la Farmacia Veterinaria di Avezzano: arriva la laserterapia veterinaria, una tecnologia non invasiva che può essere utilizzata, su indicazione del veterinario, come supporto nel trattamento di diverse problematiche che interessano cani e gatti. Dolori articolari, fastidi muscolari, infiammazioni, problemi cutanei e alcune patologie del cavo orale sono solo alcuni degli ambiti nei quali il laser veterinario può trovare applicazione. Cos’è la laserterapia veterinaria? La laserterapia per animali utilizza specifiche emissioni di luce per agire sui tessuti interessati e favorire alcuni processi biologici naturali dell’organismo. Si tratta di un trattamento generalmente non invasivo e indolore, che può essere inserito all’interno di un percorso terapeutico stabilito dal veterinario. Durante la seduta vengono inoltre utilizzati appositi dispositivi di protezione per gli occhi sia per l’operatore sia per l’animale. Il nostro Baloo è stato il primo a provare la nuova laserterapia e, con i suoi occhiali protettivi, ha inaugurato ufficialmente questo nuovo servizio. 🐶😎 Quando può essere utile la laserterapia per cani e gatti? Le possibili applicazioni della laserterapia veterinaria sono diverse e dipendono sempre dalla valutazione delle condizioni dell’animale. Può essere utilizzata come supporto soprattutto in presenza di problematiche che interessano l’apparato muscolo-scheletrico, i muscoli, la cute e il cavo orale. Dolori articolari e problemi muscolo-scheletrici Con l’avanzare dell’età, ma anche in seguito a traumi o particolari condizioni cliniche, cani e gatti possono iniziare a manifestare difficoltà nei movimenti. Tra i segnali da osservare possono esserci: In alcune situazioni la laserterapia può essere inserita nel percorso di trattamento di problematiche come artrosi, osteoartrite, dolori articolari e alcune patologie dell’apparato scheletrico. Laserterapia veterinaria per dolori e problemi muscolari Se il cane o il gatto zoppica, manifesta dolore al tatto oppure ha subito una contusione o un trauma muscolare, è importante rivolgersi al veterinario per identificarne la causa. In base alla diagnosi, la laserterapia per cani e gatti può essere utilizzata anche come supporto nel trattamento di alcuni problemi muscolari, contribuendo alla gestione del dolore e dell’infiammazione. Laserterapia e problemi della pelle Un animale che si gratta continuamente o che si lecca insistentemente sempre nello stesso punto potrebbe manifestare un problema cutaneo. Dermatiti, ferite, irritazioni o altre alterazioni della cute richiedono sempre una corretta valutazione veterinaria. In alcuni casi il laser può essere utilizzato come trattamento complementare all’interno del percorso terapeutico, in base alla natura della problematica. Laserterapia veterinaria e salute orale Anche la bocca dei nostri animali merita particolare attenzione. Alito cattivo persistente, gengive arrossate, difficoltà nella masticazione o piccole tracce di sangue sui giochi possono essere segnali di un problema del cavo orale. La laserterapia veterinaria può trovare applicazione anche in alcuni trattamenti odontostomatologici, sempre dopo una valutazione da parte del medico veterinario. Quali sono i vantaggi della laserterapia veterinaria? Uno degli aspetti più interessanti della laserterapia è la possibilità di effettuare trattamenti mirati senza procedure invasive. A seconda della patologia e delle condizioni del singolo animale, il laser può essere utilizzato per supportare: La durata e il numero delle sedute dipendono però sempre dalla problematica da trattare e dalla risposta individuale dell’animale. Come capire se il tuo pet potrebbe avere bisogno della laserterapia? Gli animali non possono dirci direttamente quando provano dolore, ma spesso modificano il proprio comportamento. Potrebbe essere utile richiedere una valutazione veterinaria se noti che il tuo cane o gatto: Riconoscere tempestivamente questi segnali consente di individuare il percorso più adatto alle sue esigenze. Laserterapia veterinaria ad Avezzano: scopri il nuovo servizio Presso la Farmacia Veterinaria di Avezzano è ora disponibile la laserterapia veterinaria, una nuova possibilità dedicata alla salute e al benessere dei vostri amici a quattro zampe. Ogni trattamento deve essere valutato in relazione alle condizioni dell’animale e inserito all’interno di un percorso appropriato. Per questo motivo è sempre fondamentale confrontarsi con il proprio veterinario prima di iniziare un ciclo di laserterapia. 🐾 Vuoi sapere se la laserterapia può essere adatta al tuo cane o al tuo gatto? Contattaci o vieni a trovarci presso la Farmacia Veterinaria di Avezzano per ricevere maggiori informazioni.

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Agosto: il mese delle vacanze per i nostri amici a 4 zampe

Stamani abbiamo letto un articolo su RTL che vogliamo sintetizzarvi e condividete con voi! #bellenotizie Sempre più persone scelgono di partire con il proprio cane o gatto. Secondo Dogster, il 54% dei proprietari viaggia con il proprio animale e il 52% sceglie la destinazione in base alla possibilità di portarlo con sé. Oggi circa il 75% delle strutture ricettive offre servizi pet-friendly. Prima della partenza, non dimenticare: controllo veterinario; antiparassitari aggiornati; farmaci e documenti sanitari; tutto l’occorrente per un viaggio sicuro e sereno. Per info, vieni a trovarci in farmacia veterinaria: siamo in via Mazzini 7 ad Avezzano

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Adottare un cane significa scegliere l’amore: la storia di Ugo il segugio contro l’abbandono

Dietro ogni animale abbandonato c’è una storia che merita di essere ascoltata. È questo il messaggio racchiuso nel fumetto dedicato a Ugo, un cane che, ormai adulto e al sicuro sul divano di casa, chiede al suo papà umano di raccontargli il giorno in cui è stato adottato. La sua storia inizia molto tempo prima, quando era soltanto un cucciolo impaurito, lasciato solo in montagna. Aveva fame, sete e non sapeva più di chi potersi fidare. Un giorno, però, qualcuno ha sentito il suo pianto, lo ha cercato e lo ha trovato in un luogo isolato. Da quel momento tutto è cambiato. Il valore di un gesto che cambia due vite Salvare un animale non significa semplicemente portarlo via dalla strada. Significa accompagnarlo con pazienza verso una nuova quotidianità. Ugo ha ricevuto cibo, acqua, cure e soprattutto calore. Giorno dopo giorno ha smesso di avere paura e ha iniziato a fidarsi del suo nuovo compagno umano. Quel piccolo cucciolo fragile è diventato un cane forte, affettuoso e pieno di vita. Ma l’adozione non ha cambiato soltanto la vita di Ugo. Anche il suo papà umano ha ricevuto qualcosa di prezioso: compagnia, fedeltà e una forma d’amore autentica, capace di riempire ogni giornata di gioia. Quando si adotta un animale, infatti, le vite che si salvano sono sempre due. Adottare un cane è una scelta consapevole Accogliere un cane in famiglia è un gesto meraviglioso, ma richiede responsabilità. Un animale non è un regalo momentaneo né una decisione da prendere sull’onda dell’entusiasmo. Adottare significa impegnarsi a garantire: Un cane dipende dalla propria famiglia e ripone in essa una fiducia totale. Per questo l’adozione deve essere una promessa destinata a durare per sempre. L’abbandono non è mai una soluzione Ogni anno molti animali vengono lasciati soli, soprattutto durante il periodo estivo. L’abbandono espone cani e gatti a fame, sete, incidenti, malattie e forti traumi emotivi. Un animale abbandonato non perde soltanto una casa: perde i suoi punti di riferimento e la fiducia nelle persone che avrebbe dovuto considerare la propria famiglia. Prima di adottare è quindi fondamentale valutare con attenzione le proprie possibilità. Quando, invece, si attraversa un momento di difficoltà, è importante chiedere aiuto a veterinari, associazioni e strutture del territorio. Esistono sempre alternative più responsabili dell’abbandono. La prevenzione fa parte dell’amore Prendersi cura di un cane significa anche proteggerne la salute durante tutte le fasi della vita. Vaccinazioni, antiparassitari, corretta alimentazione, igiene e controlli periodici sono fondamentali per il suo benessere. La Farmacia Veterinaria Avezzano è al fianco delle famiglie per offrire consigli e prodotti dedicati alla salute degli animali domestici, aiutando ogni proprietario a individuare le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze del proprio amico a quattro zampe. L’amore non si compra, si sceglie La storia di Ugo ci ricorda che un incontro può cambiare per sempre il destino di un animale. Quel cucciolo solo e spaventato oggi è parte di una famiglia, protetto dall’abbraccio della persona che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Adottare significa offrire una seconda possibilità, ma anche aprire la propria vita a un legame profondo e sincero. L’amore non si compra: si sceglie. Adotta, non abbandonare.

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Le storie di Ugo il segugio: emergenza caldo

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il caldo può trasformarsi in un serio pericolo per i nostri amici a quattro zampe. Il colpo di calore nel cane è una vera emergenza e può svilupparsi rapidamente, soprattutto durante le ore più calde della giornata. La storia di Ugo, raccontata attraverso la nostra campagna di sensibilizzazione, ci ricorda quanto sia importante conoscere i primi segnali, sapere come comportarsi e, soprattutto, prevenire situazioni potenzialmente pericolose. Una giornata troppo calda: quando una passeggiata può diventare un rischio È una giornata d’estate e la temperatura raggiunge i 35 °C. Ugo esce per una passeggiata insieme al suo proprietario, ma il caldo intenso inizia presto a farsi sentire. I cani non disperdono il calore come noi: la loro capacità di sudare è molto limitata e la regolazione della temperatura corporea avviene principalmente attraverso l’ansimare. In condizioni di caldo intenso, elevata umidità o esposizione prolungata al sole, questo meccanismo può non essere sufficiente. È proprio allora che la temperatura corporea può aumentare pericolosamente. I primi segnali del colpo di calore Ugo comincia ad ansimare in modo intenso, appare affaticato e in difficoltà. Riconoscere tempestivamente questi segnali può fare la differenza. Tra i sintomi a cui prestare particolare attenzione ci sono respirazione molto rapida e affannosa, salivazione eccessiva, debolezza, difficoltà a camminare, disorientamento, gengive molto arrossate e, nei casi più gravi, collasso o perdita di coscienza. Non bisogna aspettare che la situazione peggiori: in presenza di sintomi compatibili con un colpo di calore, è fondamentale contattare immediatamente il veterinario. L’emergenza: cosa fare se il cane sta male Ugo crolla a terra e il suo proprietario interviene immediatamente, portandolo all’ombra e cercando di raffreddarlo con acqua fresca prima di correre dal veterinario. In una situazione di emergenza è importante spostare subito il cane in un luogo fresco e ombreggiato, iniziare un raffreddamento graduale con acqua fresca ma non ghiacciata e rivolgersi con urgenza a un veterinario. Il ghiaccio e l’acqua eccessivamente fredda possono essere controproducenti: il raffreddamento deve avvenire in maniera controllata. Le cure veterinarie e la guarigione Una volta arrivato in ambulatorio, il cane può aver bisogno di un trattamento immediato che, a seconda della gravità della situazione, può comprendere raffreddamento controllato, ossigenoterapia, fluidoterapia e monitoraggio delle funzioni vitali. Grazie al rapido intervento del proprietario e alle cure della Dott.ssa Santina Del Corvo, Ugo riesce a riprendersi. Dopo qualche ora è nuovamente vigile e pieno di vita. Una conclusione felice che porta con sé un messaggio fondamentale: la tempestività può salvare una vita. Prevenire il colpo di calore: un impegno per sempre Proteggere i nostri animali dal caldo significa adottare alcune semplici ma fondamentali precauzioni: La prevenzione è il gesto d’amore più importante che possiamo compiere. Proteggere i nostri animali dal caldo può salvare la loro vita. Perché prendersi cura di loro non è solo una responsabilità: è un impegno per sempre.

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Sovrappeso: visite gratuite in farmacia veterinaria

🐾 1 cane o gatto su 2 è in sovrappeso. E il tuo? Il sovrappeso non è solo una questione estetica: può incidere sul benessere e sulla salute del tuo pet, riducendo energia, mobilità e qualità della vita. Per questo ti aspettiamo in Farmacia Veterinaria per imparare un gesto semplice ma importante: il test della carezza.Riuscirai a sentire una costa? Questo piccolo controllo può aiutarti a capire se il tuo amico a quattro zampe è nel suo peso ideale. 📅 Se programmi una visita dal 6 all’11 luglio riceverai in omaggio un kit dedicato alla nutrizione.

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